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11/05/2008
Sembra brutto prendersela ancora con la stessa trasmissione di settimana scorsa, ma dopo aver assistito a Buongiorno Europa su Rai3, non possiamo esimerci dal raccontare di aver notato le medesime assurde faziosità e il medesimo dispregio per le cose italiane caro a tanta destra frignona.
Oggi, dopo aver ascoltato interviste di stdenti Erasmus italiani che affermavano che all'estero gli esami sono per lo più burle a test con crocette e che gli esami italiani sono molto più selettivi, è apparsa la professoressa Lavitrano della Bicocca che ci ha deliziato con la perla secondo la quale i ragazzi italiani non studierebbero che in maniera miseranda le lingue e che, per esempio illuminante, al Liceo Classico non si studierebbe l'Inglese, ma (detto come per dire che si tratta di qualcosa di inutile) "solo" il Greco.
In realtà si studiano entrambe, oltre ad uno studio serio dell'Italiano e del Latino. Ma non importa.
L'importante è fare a chi la spara più grossa (ovviamente senza fondamento).

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11/05/2008
"Oggi Marco Travaglio ha ricevuto delle durissime critiche, sia dalla maggioranza che da quella che dovrebbe essere l'opposizione, per aver citato dei fatti su Renato Schifani, presidente del Senato.
Esprimo solidarietà a Marco Travaglio perché ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti.
Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un giorno all’altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato.
Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio. Questo, semmai, deve essere fatto dai politici quando si confrontano tra di loro.
Il cronista racconta come sono andati i fatti e paradossalmente vorrebbe dire che ogni qualvolta egli scrive o riporta la cronaca di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore."
A. Di Pietro
Che bello ascoltare qualcuno che conosce la Legge.
A proposito stiamo parlando di quello Schifani che negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell'imprenditore Benny D'Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Tanto per capirci.

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06/05/2008
Nel caso faceste ancora parte della ristretta schiera di creduloni convinti del fatto che la sigla di Jeeg fosse stata cantata da un baby-Piero-Pelù: beh, ecco la risposta. Nel suo ultimo cd (solo nell'edizione deluxe) la canta e toglie ogni dubbio: non ci arriva proprio con la voce... :)))))
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04/05/2008
E’ vero che ormai alla televisione parlano tutti e chiunque si sente autorizzato a dire la prima cazzata che gli passa per la testa: è vero che al nuovo Governucolo fa gioco dimostrare che tutto è allo sfascio per poter far passare una politica di lacrime e sangue necessarie per riempire i buchi dei soldi che si sono rubati, ma l’ignoranza e la malafede hanno un limite.
Oggi a Buongiorno Europa su Rai3, poco dopo avere sentito esponenti stranieri affermare che l’Italia è un modello al quale guardare per la prevenzione degli infortuni, abbiamo assistito, sgomenti, alle dichiarazioni di tale Mario Zinni Direttore Didattico della Scuola Edile di Bergamo che sosteneva che, in Italia, per guidare un carrello elevatore (e a fianco a lui c’era un Manitou 50 q.li) non serve alcuna patente.
Lo invitiamo a rileggersi l’art. 37 D.Lgs. 626/94 e il D.Lgs. 359/99 prima di abbandonarsi ad altre affermazioni del genere e a prendere nota del fatto che, anche solo semplicemente per il Codice della Strada, quel muletto, per massa complessiva richiede la patente di guida tipo “C” per essere condotto su strada.
Poveri studenti se questi sono i professori!

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